Hikvision propone sistemi videocitofonici IP e soluzioni che utilizzano collegamenti a 2 fili. La scelta dipende dal cablaggio disponibile, dalle distanze, dal numero di utenti e dal livello di integrazione richiesto.

Sistema IP

In un impianto IP i dispositivi comunicano attraverso la rete dati. Questa architettura è adatta a edifici nei quali sono già disponibili cablaggi Ethernet, switch PoE e una rete correttamente dimensionata.

  • consente una gestione flessibile di posti esterni, monitor e telecamere;
  • richiede configurazione degli indirizzi, degli switch e delle regole di rete;
  • facilita l’integrazione con videosorveglianza e controllo accessi compatibili.

Sistema a 2 fili

Il sistema a 2 fili può essere utile quando si vuole riutilizzare parte del cablaggio esistente. Non significa però che qualsiasi doppino sia automaticamente idoneo: sezione, lunghezza, giunzioni e distribuzione devono essere verificate.

  • riduce gli interventi murari quando il cablaggio esistente è recuperabile;
  • richiede distributori e alimentazioni previsti dal produttore;
  • deve essere collaudato su tutte le utenze, soprattutto nei condomini estesi.
Schema di integrazione videocitofonia Hikvision

Monitor e funzioni integrate

I monitor compatibili possono gestire la chiamata videocitofonica, visualizzare telecamere IP e, in alcune configurazioni, interagire con altri sistemi Hikvision. Le funzioni effettive dipendono dai codici prodotto e dalle versioni firmware.

Visualizzazione video su monitor Hikvision

Scelta dell’architettura

Per una nuova costruzione con rete dati strutturata, l’IP offre maggiore flessibilità. In una sostituzione condominiale, il 2 fili può essere conveniente quando il cablaggio è riutilizzabile. Il sopralluogo serve a verificare questi dati prima di definire materiali e costi.